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Descrizione:
Master in comunicazione e giornalismo multimediale – 3° edizione (2008/2009) Innovazione culturale e Fondazione Cova organizzano la 3° edizione del Master in Comunicazione e giornalismo multimediale, con il patrocinio del Ministero per la pubblica amministrazione e l'innovazione - Dipartimento per l’innovazione e le tecnologie della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Consiglio regionale della Lombardia, del Comune e della Provincia di Milano. Numerosi gli interventi di esponenti delle istituzioni, da Mauro Paissan, membro del Collegio del Garante della Privacy, che interverrà sul tema “privacy e giornalismo”, all’ex sottosegretario alle Comunicazioni sen.
Luigi Vimercati (membro della Commissione parlamentare di vigilanza Rai). E’ previsto anche l’intervento del ministro dello Sviluppo economico on. Claudio Scajola sulle reti dell’informazione.
Numerosi i giornalisti e i docenti universitari che porteranno la loro esperienza in aula. Presentazione del Master Sempre più il giornalista si sta profilando come una tra le figure professionali coinvolte dall'avanzare di internet.
La diffusione della rete spinge verso un'innovazione radicale nel modo di fare informazione e di conseguenza nell'identità culturale del giornalista. La differenza canonica tra giornalisti professionisti dipendenti di un'azienda editoriale e pubblicisti o collaboratori saltuari, sta diventando sempre più obsoleta e di fatto negli ultimi anni corrisponde sempre meno alla realtà del settore dell'informazione.
La domanda e l'offerta del mondo dei new media chiede figure che lavorino per veicolare contenuti attraverso i media digitali. Su internet è prassi avvalersi anziché del giornalista del "content producer", cioè colui che produce contenuti da immettere sui siti internet o sui dispositivi digitali. Spesso queste figure si formano da sole una professionalità senza passare per i canali tradizionali del giornalismo.
Questi ultimi d’altronde sono spesso inefficaci poiché ancorati a vecchi standard. Il nuovo giornalismo si presenta infatti come un lavoro "multi-tasking": chi lavora online deve valutare l’importanza di una fotografia, saper utilizzare un file audio o video, e saper misurare la leggibilità e fruibilità complessiva del prodotto multimediale, deve cioè sapere svolgere un lavoro in buona parte differente da quello del giornalista classico, deve avere competenze, anche tecniche, che sicuramente un tempo non facevano parte.
Il Master si propone anche di promuovere, attraverso l’utilizzo dei media in rete, lo sviluppo di una coscienza critica (sia in coloro che partecipano attivamente al progetto, sia negli utenti-lettori), contribuendo così a costruire una democrazia reale anche attraverso li corretto uso dei mezzi d’informazione come territorio di civile confronto e scuola di crescita della cittadinanza; si tratta di una nuova esperienza comunicativa e, al tempo stesso.
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