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Descrizione:
RIFLESSOLOGIA MULTIDIMENSIONALE
di Emilio Morini, Naturopata, Omeopata e Riflessologo .
La riflessologia M. D. costituisce un’ulteriore evoluzione della riflessologia plantare classica, e si inserisce all’interno di una visione olistica dell’uomo. Questo tipo di riflessologia non pone l’attenzione alla manifestazione sintomatica della persona (pur tenendone conto), ma la inserisce all’interno di una visione complessiva del disagio della persona.
Ogni “sintomo” può essere letto come espressione di uno squilibrio che, a partire dal piano fisico, può esprimersi fino ad un livello spirituale. A differenza della riflessologia classica che parte da protocolli operativi sintomatici precisi (es. protocollo per l’asma, per il mal di schiena, per i disturbi gastrici, ecc.), questo tipo di riflessologia parte dalla persona nel suo insieme e lavora per un cammino di trasformazione e di consapevolezza della persona.
L’importante è capire perché quell’individuo , in quel momento, manifesta quel tipo di squilibrio. Ogni segno podalico a una sua lettura multidimensionale, ovvero ad esempio un callo potrà manifestare uno squilibrio fisico o un blocco della persona a livello energetico, emozionale o spirituale.
Il percorso di formazione attinge all’esperienza di varie scuole e ha l’obbiettivo di formare un operatore capace di avere una visione globale della persona che richiede un’assistenza valida. A partire da una formazione di base che utilizza il metodo della Scuola tedesca e del metodo Fitzgerald, il corso si sviluppa fornendo all’operatore tutte le conoscenze e gli strumenti derivate dalle varie scuole.
Le tecniche insegnate saranno, oltre alle tecniche di base, la riflessologia di seconda dimensione, la tecnica metamorfica, la cromopuntura riflessa plantare, la dattiloscopia (lettura psicoemozionale delle dita dei piede) secondo la Scuola Olandese, On Zon Su tecnica antica cinese di riflessologia plantare, il metodo dell’analisi del piede e la tecnica di riequilibrio secondo Avi Grinberg, tecniche di riequilibrio strutturale del corpo. Oltre a queste discipline, l’operatore avrà una formazione teorico- pratica di Medicina Tradizionale Cinese (MTC), e la necessaria formazione in anatomia e fisiologia occidentale.
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